Occidente

Duemiladiciassette è vivo e lotta con noi. Mi ero preparato al distacco. Ero lì che lo guardavo: scientificamente, il 31.12. Ma niente, era acciambellato, col suo pelo bianco e nero, sulla poltroncina accanto alla stufa, a mezzanotte ha fatto solo fremere l'orecchia bianca ed è brillantemente sopravvissuto alla fine dei tempi. Mi sono domandato se cambiargli nome. Non ne vale la pena. In fondo è come se fosse uno di quegli pseudonimi da forum, che ci metti il nome e l'anno di nascita, tipo "tito72". Sta bene. Anche Lisa e io stiamo bene. Anche i ragazzi. Ieri è arrivato il libro. Come un metorite. Lo devono aver buttato da un aereo, è enorme, 264 pagine, è atterrato sul tetto della macchina, di spigolo, schiacciandola completamente, un monumento allo scrittore ignoto, ha commentato duemiladiciassette con la sua voce stridula. Ora che scrivo in soggiorno, accanto alla stufa a legna, cià quasi quasi mi faccio fare una foto.

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