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Marcolino Gandini

Marcolino Gandini è nato a Torino il 6 marzo 1937. Ha iniziato il suo rapporto con la pittura molto presto, frequentando a Torino lo studio di Felice Casorati. Sul finire degli anni Cinquanta frequenta l'ambiente torinese, partecipando alle mostre giovanili in compagnia di Ruggeri, Saroni, Soffiantino, Carena, Mondino, Aimone, Francesco Casorati, Tabusso. Si ricordano le esposizioni annuali nella Società Promotrice delle Belle Arti e la Rassegna della Giovane Pittura Piemontese e Ivrea. La sua prima mostra personale avviene in seno alla Rassegna Universitaria nel 1958 e successivamente, nel 1959, all'Unione Culturale. Fin da allora, Gandini ha sempre avvertito la necessità di oltrepassare le mura cittadine, cercando contatti e scambi di lavoro nelle altre città italiane. La mostra di Castelletto Ticino, nel 1964, lo pone a contatto con la situazione emergente e attiva al nord, con Castellani, Aricò, Colombo, Vago, Marzotto, Spagnolo. Intenso è stato sempre il suo dialogo con i critici, Crispolti, Arcangeli, Marchiori, Ballo, Russoli, Belloni e molti altri. Nel 1963, da Torino, si sposta a Roma, dove morirà nel 2012. Nel 1968 inizia una assidua frequentazione di Venezia, avendo rapporti proficui con Marchiori, Tognato, De Martino, Busseto e Cacciari. Stabilisce così una triangolazione tra Torino, Roma e Venezia, delimitando un'area significativa per i suoi rapporti di lavoro e di ricerca. Nel 1962, a Roma, aveva nel frattempo iniziato a partecipare a mostre con la situazione emergente locale. Partecipa a rassegne nelle quali figurano Pascali, Ceroli, kounellis, Schifano, Patella, Tacchi, Uncini, Carrino. Segue un'intensa attività che lo trova presente in rassegne nazionali di ampio respiro. Partecipa alla mostra Arte in Italia 1960-1977, alla Galleria Civica d'Arte Moderna di Torino, nella sezione curata da Filiberto Menna nel 1977, a Esprit de Geometrie a Foggia e poi a Roma 1985. Ponente, Menna e Calvesi lo inseriscono nella mostra Linee della ricerca artistica in Italia 1960-1988, realizzata al Palazzo delle Esposizioni a Roma. Ancora Menna e Cortenova lo invitano ad Astratta, di Palazzo Forti, a Verona. Gandini è presente nella collezione del Museo Sperimentale di Arte Contemporanea della Galleria Civica d'Arte Moderna di Torino, esposta al Castello di Rivoli nel 1986. Sue opere sono presenti nelle principali collezioni pubbliche italiane. Si ricorda l'esaustiva antologica con testi di Argan, Ferri, Mascelloni, tenutasi nel complesso monumentale di San Michele a Ripa di Roma nel 1991. Semprenel 1991 le mostre personali in gallerie private Narciso a Torino, Grossetti a Milano, Sintesi a Treviso, Art Gallery a Venezia, Progetto Associazione Culturale a Roma, segni, strutture, immagini, Galleria Salomon a Torino e a cura di Beatrice Crispolti. Nel 1993 Luciano Caramel ha curato la mostra personale Interkolumnie tenutasi presso il Museion di Bolzano, che verrà portata alla Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea di Torino nel 1995 a cura di Marco Rosci. Nel 1996 a cura di Enrico Crispolti viene ordinata la mostra personale a Palazzo Lomellini di Carmagnola. Nel 1965, nel '73 e nell'86 vi sono le partecipazioni alla quadriennale di Roma. Il rapporto con la Biennale di Venezia si è concretizzato a distanza, per così dire: invito alla Mostra di Arte Italiana in Spagna nel 1963 a cura della Biennale, partecipando a quello che è stato in assoluto la prima edizione di Aperto, 1966, parallelamente alla Biennale di allora. Giorgio Di Genova lo coinvolge nel Museo Bargellini di Cento e nella relativa mostra Generazione degli artisti negli anni 30. Nel 1965 gli viene assegnato il primo premio al Michetti di Francavilla a Mare e partecipa nel '94 alla rassegna Lavoro in corso alla Galleria Comunale d'Arte Moderna, ex birra Peroni a Roma. Nel 1974 gli viene assegnato il primo premio Termoli, nel 2003 riceve il primo premio Sulmona.

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