18 marzo

Duemiladiciassette, il pesciolino d’india, è vegano, ha il cuore di tofu, piume di cotone, squame di seitan, sangue di pomodoro e anima ribelle. Ovviamente.

Scodinzola, si acciottola, sgattaiola, estrae dal marsupio due latte di birra e le versa in due bicchieri grossi, anche quelli usciti chi sa come dal marsupio, si sdraia sulla poltroncina nera di fronte alla stufa a pellet, a zampe larghe, con tutto il pelo di cotone fuffoloso, una macchia nera sul bianco, la testolina compiaciuta si abbassa in un doppio mento, gli occhi gialli han due fessure lampo, sguardo cyborg che sogghigna sornione:

Sono pronto, caro il mio vegano, vienimi a mangiare, se hai il coraggio.

12 marzo

Duemiladiciassette fa: "Insomma Tito, da quando sono andato via, non hai

battuto chiodo, non sei ingrassato o dimagrito, non hai scritto una

riga e soprattutto il libro, vecchio mio, Occidente, non sei avanzato di

una virgola." Beh, si ha ragione, come dice Lisa, che non è cristiana e

manco relativista però; assolutista piuttosto: è un fatto. Innegabile. E

allora la faccenda è così, cari 199 amici di facebook, l'evento

rivoluzionario del 2017 è che uscirà il mio libro, mancano un centinaio

di giorni e un centinaio di ordini. Alcuni di voi, una cinquantina per

l'esattezza, hanno già preordinato una o più copie del libro. Quelli che

ancora no, riceveranno in omaggio, un freschissimo cioccolatino

selvatico, un amichevole sollecito, individuale e rivoluzionario, a

firma duemiladiciassette, il pesciolino d'india.

19 marzo

Sono in giardino, c'è il sole. Duemiladiciassette atterra. L'ombrello paracadute, vestito nero, bombetta in testa. "Il problema è per tempo, mettere a terra le storie, dice, serve un cielo azzurro, una nuvoletta, un fumo da pipa." A casa mia non c'è l'allaccio del gas. Cambio la bombola della cucina una volta l'anno, più o meno, ne ho anche una di riserva. Due anni che stavo tranquillo. Poi ti viene così, la sensazione che forse la bombola stia per finire e che almeno quella di riserva, vada cambiata. Andiamo in paese, Lisa e io, sapevamo che il ferramenta dove ci approvigionavamo aveva chiuso, un anno fa, la vetrina ha ancora gli adesivi, il negozio è sgomberato. La crisi, la pensione, la concorrenza, tutto insieme. Bombole non vende più nessuno, solo quelle da campeggio. Giriamo, chiediamo ai paesani, finiamo nella zona industriale di Dongo. Una zona a se, una valle a se, senza lago, con i cortili premontani, le galline a razzolare, i giardini slungati, le montagne ovunque, come vista unica e il cielo. Arriviamo ad una casetta. Agip gas, la scritta, in una viuzza, Liquigas. Citofono. Esce una vecchietta. Avete una bombola? Apre un cancello, ci porta ad una capannetta da giardino, le bombole stanno li. Quella vuota, ci dice di lasciarla fuori. Paghiamo. La vecchietta torna dentro casa "vado a farvi lo scontrino".
"Bisognerà fare l'allaccio del gas, dice duemiladiciassette, prima che la vecchietta crepi."

13 marzo

Duemiladiciassette, il pesciolino d'india, estrae dal marsupio, incredibile tutto quello che riesce a tirar fuori da quel coso, un cioccolatino selvatico e mi fa, dice: "Hai visto che brava, Manuela, glie lo mandi a lei oggi." Potremmo fare una gara, a chi fa il piu' bell'annuncio e distribuire cioccolatini selvatici. Duemiladiciassette alza un sopracciglio, smuove un orecchio, fa un cenno con la pinna che non so proprio, se di approvazione o no. Mi sa che dovro' fare una ricerca, dove nascono i cioccolatini selvatici?

3 gennaio

Duemiladiciassette, nel centenario della rivoluzione, ha deciso di riorganizzare le masse proletarie. Freme tutto di attivismo. Dobbiamo fare una pagina dedicata alla rivoluzione d’ottobre, cercare i sopravvissuti, imparare il russo, impadronirci della flotta sul mar baltico. Intanto è li che smanetta al computer tambureggiante. Io mi vesto per uscire, ho fatto il caffè, Lisa sta solfeggiando, i ragazzi con molta calma si vestono. Forza, forza il gran partito, canta duemiladi ciassette mentre windows ostinatamente s’incircola. Nicc ha messo su il canguro, di Marc-Uwe Kling, così per referenza. Duemiladiciassette ha abbassato le orecchie. Windows sta installando le patch. Siamo a Trieste, vista mare. Siamo arrivati ieri. Forza che usciamo, faccio. Bisogna organizzare le masse, dice duemiladiciassette. I ragazzi gli danno manforte. Uuuh dicono , dai, organizziamo le masse. Couchpotatoes, fa Lisa, invoca comprensione per l’adolescenza. Windows è all’ottanta per cento. Beh, io vado a organizzare le masse in centro. Fascista! Fa duemiladiciassette, con lo sguardo fisso sul pc. A questo punto Windows fa un reboot. Nicc si è incredibilmente messo la giacca, Lisa è pronta da un secolo, Ore ha preso la macchina fotografica. Windows ha finito il reboot, ma come se niente fosse, reinizia a installare le Patch, minacciando: potranno essere necessari diversi reboot. FASCISTA! Urla duemiladiciassette al PC e si acciambella disfatto. Eh lo so, per la rivoluzione d’ottobre due punto zero, caro duemiladiciassette, invece del proletariato, bisognerà organizzare le patch.

2 Gennaio

Finisco di fare i piatti. Lisa s'è addormentata. Duemiladiciassette s'è acciambellato satollo sulla mia poltrona e mi guarda innocentissimo. Sulla poltrona, mi ci siedo lo stesso, senza neanche troppa delicatezza. Duemiladiciassette si sposta, fa una gobba, stira le zampe e fa: Beh? E che buoni propositi abbiamo quest'anno? Lo guardo, volevo dormire (gulasch e patate, il vino). Restiamo sul vago, penso. Questo è l'anno della pace tra i popoli, proclamo: niente più attentati. Duemiladiciassette mi guarda mefistofelico e sputa dall'angolo del muso. Tseh, troppo tardi, e poi scusa, mica li fai tu gli attentati.

Non so, dice e srotola un file excel dai suoi occhioni verdi, ci sarebbe questa. Leggo: Andare in piscina, suonare il piano, vendere il libro. (Lisa dischiude gli occhi).

Ah ecco, faccio io, ma io volevo salvare il mondo.

Duemiladiciassette mi guarda contemplativo e fa: Ah bene, ottimo, sono d'accordo con te, allora vai in piscina tutti i giorni, suona il piano un'ora almeno e lavora a staminchia di libro. Tonico ragazzo, tonico.